da Cosenza la voce dell'indignazione : liberi tutti!

A Cosenza nel pomeriggio del sette luglio una sessantina di attivisti si è raccolta in un sit-in in piazza undici settembre per dire no agli arresti di questi giorni che hanno colpito l'onda e il movimento.
Con questi arresti il governo, ancora una volta, mostra il suo carattere repressivo ed intollerante: questi arresti sono un evidente attacco di natura politica in particolare gli arresti di gramsciana memoria, del sei ai danni degli studenti dell'onda universitaria che hanno preso parte al contro G8 delle università sono stati effettuati per impedire agli studenti di prendere parte al g8 dell'Aquila. Si tratta, duqneu, di veri e propri arresti preventivi motivati, fra l'altro da imputazioni per le quali , in genere, non è previsto l'arresto.
Il cavalier Berlusconi perchè non parla di come i giudici siano corrotti quando perseguitano i cosidetti 'no global' o forse è troppo occupato a gridare al complotto della stampa straniera.
Perchè il governo italiano condanna aspramente la sanguinosa repressione del regime iraniano rispetto alle manifestazioni di piazza quado poi in Italia adotta le stesse misure per contrastare il dissenso di chi non vuole pagare la crisi economica.
In verità il movimento, che ha ripreso forza soprattutto a partire dall'onda studentesca, fa paura a questa italietta che ospita le signorine nelle sue lussuose ville e che ha poco a che fare con la gente vera che ogni giorno lotta per poter sopravvivere alla meglio.
Cosenza non è lontana da questa volontà di zittire, con la violenza, il dissenso ; prova di questo sonop gli avvisi di garanzia ai cinqeu studenti ed attivisit dell'onda , con accuse simili a quelle degli studenti di Torino, Napoli, Bologna, e Padova.
iIl sit-in di oggi ha riscosso l'attenzione di numerosi cittadini e la voce dell'idignazione per quanto accaduto si alza anche da Cosenza per dire con fermezza: liber* tutt*.

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